Il principale compito dell’uomo nella vita è.
di nascere e diventare ciò che è in potenza.
Il più importante prodotto di questo sforzo
è la sua personalità (E. Fromm)
Sicuramente a tutti sarà capitato, almeno una volta nella vita, di incontrare un compagno di scuola, che magari non rivedevamo da diversi anni. E’ facile notare, in queste situazioni, che basta scambiare qualche frase per ritrovare molti aspetti in comune con il ricordo che avevamo di quella persona.
Dopo molti anni, cosa conserva ancora quella persona, per evocare in me, questa familiarità?
Probabilmente il suo corpo si sarà rinnovato di nuova materia, il suo aspetto sarà cambiato notevolmente, il suo look sarà completamente diverso. Alcune caratteristiche psicologiche le ritroverò immediatamente.
L’insieme di queste caratteristiche sono definite personalità.
Di cosa parliamo esattamente quando facciamo riferimento al concetto di personalità? di quali fattori si compone? è possibile classificare le personalità? si modifica con il tempo? con le esperienze?
In questo breve articolo faremo un viaggio alla ricerca della personalità, cercando di semplificare senza banalizzare, un costrutto che è studiato da più di mille anni.
Per arrivare a capire esattamente cosa s’ intenda in ambito psicologico per personalità ,bisogna innanzi tutto analizzare i due principali aspetti di cui essa si compone;
Temperamento:
Per temperamento è inteso l’insieme delle tendenze innate, cioè geneticamente determinate.
Alcune di queste tendenze possono sono:
Regolarità (ritmicità/prevedibilità)
Attività (energia fisica)
Reazione iniziale (approccio/ritiro)
Adattabilità
Intensità (energia della risposta positiva o negativa)
Umore (triste/allegro)
Detraibilità
Persistenza (attenzione, sensibilità alle frustrazioni)
Sensibilità (soglia di risposta)
Le tre grandi aree della persona in cui si manifestano queste caratteristiche sono:
l’attenzione, l’attività motoria e le emozioni.
Una delle caratteristiche più rilevanti del temperamento è la stabilità dei tratti che lo compongono nel tempo.
Un ottimo esempio può essere la velocità e la forza con cui vengono effettuati i movimenti. Individui con bassi livelli ottimali di arousal (grado di eccitazione della corteccia) percepiscono piacevoli i bassi livelli di stimolazione e come spiacevoli le forti stimolazioni.
Al contrario, gli individui con alti livelli di arousal trovano piacevoli le stimolazioni forti e intense.
Questo ci può aiutare a capire perche, ad esempio, alcuni stimoli siano piacevoli per alcuni soggetti e spiacevoli per altri…
CARATTERE
Il carattere può essere definito come il prodotto dell’iniziativa del soggetto sotto l’influsso dell’ambiente.
In parole più semplici il carattere è l’insieme dei comportamenti che il soggetto ha appreso nell’interazione con il suo ambiente. Gli aspetti del carattere, sono definiti tratti, la cui peculiarità, è quella di conservare una buona stabilità nel tempo.
Nel bambino il carattere non si distingue ancora dal temperamento, la decisione non si distingue dall’impulso, i processi d’inibizione sono poco sviluppati, gli schemi mentali sono molto semplici.
La personalità non solo aggrega gli aspetti biologici del temperamento e quelli psichici del carattere, condizionati dall’ambiente, ma crea anche valori,organizza comportamenti , genera forme di organizzazione sociale in grado di modificare l’ambiente e la stessa personalità .
Riassumendo: la personalità può essere considerata come un modello che si compone di due fattori:un fattore genetico ed uno psico-ambientale.
Questo sistema, inoltre ha due caratteristiche:
E’ un sistema autopoietico (un sistema che ridefinisce continuamente se stesso ed al proprio interno si sostiene e si riproduce)
Ed è un sistema auto referente (ossia capace di conoscere e di conoscersi attraverso un flusso circolare e ricorsivo di informazioni.)
Continua………..
