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		<title>Breve viaggio alla ricerca della personalità..2° parte</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Oct 2011 14:47:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Come promesso ecco a voi la seconda parte del breve articolo scorso,dopo aver visto cosa si intende quando si parla di personalità,adesso affronteremo il suo sviluppo secondo varie prospettive&#8230;. SVILUPPO DELLA PERSONALITA’ &#160; Secondo il modello di Erikson, lo &#8230; <a href="http://www.percorsy.it/blog/?p=175">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --><a href="http://www.percorsy.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/mirror.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-176" title="mirror" src="http://www.percorsy.it/blog/wp-content/uploads/2011/10/mirror-300x265.jpg" alt="" width="300" height="265" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come promesso ecco a voi la seconda parte del breve articolo scorso,dopo aver visto cosa si intende quando si parla di personalità,adesso affronteremo il suo sviluppo secondo varie prospettive&#8230;.</p>
<p>SVILUPPO DELLA PERSONALITA’</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Secondo il modello di Erikson, lo sviluppo della personalità può essere generalmente schematizzato in tre fasi:</p>
<ul>
<li>La fase della giovinezza, dove la persona è capace di un rapporto intimo con sé.</li>
<li>L’attitudine d’intimità e solidarietà implica la capacità di stabilire rapporti di amicizia e solidarietà, contro il senso d’isolamento. La virtù è l’amore, che è la capacità di reciprocità alla luce dell’esperienza, di essere adulti.</li>
<li>La fase dell’età adulta, dove l’adulto ha bisogno di sentirsi utile e di prendersi cura.</li>
<li>C’è la possibilità di acquisire il senso di generatività contro la preoccupazione esclusiva di sé.</li>
<li>L’adulto si preoccupa di creare e guidare la nuova generazione; la virtù che si manifesta è la sollecitudine, cioè la preoccupazione per ciò che è stato generato;</li>
<li>La fase dell’età senile, con l’acquisizione del senso d’integrità contro il sentimento di disperazione.</li>
<li>L’individuo sintetizza la sua esperienza vitale e la virtù che sviluppa è la saggezza, che si manifesta nell’interesse per la vita e si conclude con la morte.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Personalità e teorie psicoanalitiche</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Freud distingue tre istanze psichiche, che mediando la pulsione attraverso i meccanismi di difesa propri dell&#8217;Io, costruiscono la personalità individuale:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’ES, l&#8217;istanza più ancestrale, quella rappresentata dai fondamenti biologici e motivazionali elementari della personalità. Queste energie fanno riferimento, per la loro scarica nella condotta, esclusivamente al principio del piacere.</p>
<p>L’io, l&#8217;istanza razionale e realistica nella quale il soddisfacimento degli impulsi scaturiti dall&#8217;Es trova il confronto e la mediazione. L&#8217;ego è sottoposto al principio della realtà. Attraverso i meccanismi di difesa che l&#8217;individuo sviluppa, le pulsioni divengono socialmente accettabili, confrontandosi in un contesto sociale e personale che mediano la scarica in condotte considerate positive.</p>
<p>Super io, l&#8217;ultima istanza di sviluppo in ordine temporale, segue le  leggi che dominano questa realtà sono quelle  della moralità e dell&#8217;etica. Cosi si vengono a formare i concetti del bene e del male</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Teorie comportamentali</p>
<p>Secondo questa corrente psicologica:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• La personalità può essere considerata, come l’effetto degli stimoli esterni sul comportamento</p>
<p>• Il focus è posto su  l’interazione tra individuo e L&#8217;ambiente</p>
<p>• I “tratti” di personalità sono considerati elementi genetici.</p>
<p>Indicativo è il modello di singer, dove la personalità è il frutto di una “contingenza a tre termini”: Stimolo &#8212;&#8212; Risposta &#8212;&#8211;Conseguenze (rinforzo.)</p>
<p>Esempio: un bambino piange perché il suo pianto, in passato a portato l’attenzione dell’adulto (rinforzo)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Breve viaggio alla ricerca della personalità</title>
		<link>http://www.percorsy.it/blog/?p=168</link>
		<comments>http://www.percorsy.it/blog/?p=168#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 20:15:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[personalità]]></category>
		<category><![CDATA[temperamento]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>

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		<description><![CDATA[Il principale compito dell’uomo nella vita è. di nascere e diventare ciò che è in potenza. Il più importante prodotto di questo sforzo è la sua personalità (E. Fromm) &#160; Sicuramente a tutti sarà capitato, almeno una volta nella vita, &#8230; <a href="http://www.percorsy.it/blog/?p=168">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.percorsy.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/persontype.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-169" title="persontype" src="http://www.percorsy.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/persontype-283x300.jpg" alt="" width="283" height="300" /></a></p>
<p><em><strong>Il principale compito dell’uomo nella vita è.</strong></em></p>
<p><em><strong>di nascere e diventare ciò che è in potenza.</strong></em></p>
<p><em><strong>Il più importante prodotto di questo sforzo</strong></em></p>
<p><em><strong>è la sua personalità (E. Fromm)</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sicuramente a tutti sarà capitato, almeno una volta nella vita, di incontrare un compagno di scuola, che magari non rivedevamo da  diversi anni. E’ facile notare, in queste situazioni, che  basta scambiare qualche frase per ritrovare molti aspetti in comune con il ricordo che avevamo di quella persona.</p>
<p>Dopo molti anni, cosa conserva ancora quella persona, per evocare in me, questa familiarità?</p>
<p>Probabilmente il suo corpo si sarà rinnovato di nuova materia, il suo aspetto sarà cambiato notevolmente, il suo look sarà completamente diverso.  Alcune caratteristiche psicologiche le ritroverò immediatamente.</p>
<p>L&#8217;insieme di queste caratteristiche sono definite <strong>personalità.</strong></p>
<p>Di cosa parliamo esattamente quando facciamo riferimento al concetto di personalità? di quali fattori si compone? è possibile classificare le personalità? si modifica con il tempo? con le esperienze?</p>
<p>In questo breve articolo faremo un viaggio alla ricerca della personalità, cercando di semplificare senza banalizzare, un costrutto che è studiato da più di mille anni.</p>
<p>Per arrivare a capire esattamente cosa s&#8217; intenda in ambito psicologico per personalità ,bisogna innanzi tutto analizzare i due principali aspetti di cui essa si compone;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Temperamento:</p>
<p>Per temperamento è inteso l’insieme delle tendenze innate, cioè geneticamente determinate.</p>
<p>Alcune di queste tendenze possono sono:</p>
<p>Regolarità (ritmicità/prevedibilità)</p>
<p>Attività (energia fisica)</p>
<p>Reazione iniziale (approccio/ritiro)</p>
<p>Adattabilità</p>
<p>Intensità (energia della risposta positiva o negativa)</p>
<p>Umore (triste/allegro)</p>
<p>Detraibilità</p>
<p>Persistenza (attenzione, sensibilità alle frustrazioni)</p>
<p>Sensibilità (soglia di risposta)</p>
<p>Le tre grandi aree della persona in cui si manifestano queste caratteristiche sono:</p>
<p>l’attenzione, l’attività motoria e le emozioni.</p>
<p>Una delle caratteristiche più rilevanti del temperamento è la stabilità dei tratti che lo compongono nel tempo.</p>
<p>Un ottimo esempio può essere la velocità e la forza con cui vengono effettuati  i movimenti. Individui con bassi livelli ottimali di arousal (grado di eccitazione della corteccia) percepiscono piacevoli i bassi livelli di stimolazione e come spiacevoli le forti stimolazioni.</p>
<p>Al contrario, gli individui con alti livelli di arousal trovano piacevoli le stimolazioni forti e intense.</p>
<p>Questo ci può aiutare a capire perche, ad esempio, alcuni stimoli siano piacevoli per alcuni soggetti e spiacevoli per altri&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>CARATTERE</p>
<p>Il carattere può essere definito come il prodotto dell’iniziativa del soggetto sotto l’influsso dell’ambiente.</p>
<p>In parole più semplici il carattere è l’insieme dei comportamenti che il soggetto ha appreso nell’interazione con il suo ambiente. Gli aspetti del carattere, sono definiti tratti, la cui peculiarità, è quella di conservare una buona stabilità nel tempo.</p>
<p>Nel bambino il carattere non si distingue ancora dal temperamento, la decisione non si distingue dall&#8217;impulso, i processi d’inibizione sono poco sviluppati, gli schemi mentali sono molto semplici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La personalità non solo aggrega gli aspetti biologici del temperamento e quelli psichici del carattere, condizionati  dall&#8217;ambiente, ma crea anche valori,organizza comportamenti , genera forme di organizzazione sociale in grado di modificare l&#8217;ambiente e la stessa personalità .</p>
<p>Riassumendo: la personalità può essere considerata come un modello che si compone di due fattori:un fattore genetico ed uno psico-ambientale.</p>
<p>Questo sistema, inoltre ha due caratteristiche:</p>
<p>E’ un sistema autopoietico (un sistema che ridefinisce continuamente se stesso ed al proprio interno si sostiene e si riproduce)</p>
<p>Ed è un sistema auto referente (ossia capace di conoscere e di conoscersi attraverso un flusso circolare e ricorsivo di informazioni.)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Continua&#8230;&#8230;&#8230;..</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Perchè dormiamo? La teoria del recupero.</title>
		<link>http://www.percorsy.it/blog/?p=163</link>
		<comments>http://www.percorsy.it/blog/?p=163#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Sep 2011 14:56:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sonno e sogni]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Sono diverse le teorie attraverso le quali, gli scienziati, cercano di rispondere alla domanda:Perche dormiamo? Una di queste è la TEORIA DEL RECUPERO. La teoria del recupero &#160; Secondo questa ipotesi, il sonno è essenziale per il rilancio &#8230; <a href="http://www.percorsy.it/blog/?p=163">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.percorsy.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/uomo-leonardo.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-164" title="uomo leonardo" src="http://www.percorsy.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/uomo-leonardo-284x300.jpg" alt="" width="284" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sono diverse le teorie attraverso le quali, gli scienziati, cercano di rispondere alla domanda:Perche dormiamo?</p>
<p>Una di queste è la TEORIA DEL RECUPERO.</p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } -->La teoria del recupero</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Secondo questa ipotesi, il sonno è essenziale per il rilancio e il ripristino dei processi fisiologici, che mantengono il corpo e la mente sana e ben funzionante. In effetti, <strong>l’omeostasi</strong>(capacità di autoregolazione degli esseri viventi, importantissima per  mantenere costante l&#8217;ambiente interno nonostante le variazioni  dell&#8217;ambiente esterno) si sgretola  nello stato di veglia e il sonno interviene come riparatore per ripristinarla.</p>
<p>In rapporto a tale teoria sono stati proposti tre meccanismi principali:</p>
<p>La necessità di eliminare una sostanza, che si accumula nel corpo durante l&#8217;attività.</p>
<p>La necessità di effettuare un processo essenziale di sintesi chimica, che è inefficace o impossibile durante la veglia.</p>
<p>Consentire il recupero di componenti e  percorsi neurali, sovreccitati durante la veglia.</p>
<p>La conseguenza di tali premesse sta nel fatto  che la privazione del sonno deve produrre effetti nocivi, come peraltro sperimentato.</p>
<p>Questa teoria suggerisce, che la fase NREM è importante per questo recupero fisico, organico, metabolico, mentre quella REM è molto importante per le funzioni cerebrali superiori e mentali.</p>
<p>Da notare che il supporto a essa deriva da una dimostrazione scientifica, secondo la quale i periodi di aumento del sonno REM seguono ai periodi di privazione del sonno e d’intensa attività fisica.</p>
<p>Peraltro, durante il sonno, aumenta anche il tasso di divisione cellulare e la sintesi delle proteine, a conferma della teoria stessa. Inoltre, dormiamo per più tempo durante le malattie e lo stadio REM si esprime maggiormente durante il recupero da lesione cerebrale, elettroshockterapia e sindrome da astinenza.</p>
<p>In appoggio tale teoria gli studi di Shapiro e colleghi nel 1981, hanno  rilevato nei maratoneti un sonno di un’ora e mezzo più lungo del normale nelle due notti seguenti la gara di circa novanta  chilometri.</p>
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		<title>Le parole dei grandi&#8230;</title>
		<link>http://www.percorsy.it/blog/?p=157</link>
		<comments>http://www.percorsy.it/blog/?p=157#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 18 Sep 2011 16:50:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Basi teoriche:Costruttivismo e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[citazioni]]></category>
		<category><![CDATA[filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[pensiero]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160; L’idea iniziale era quella di scrivere un breve “articoletto sulla filosofia”,dopo una decina di righe però ho pensato che forse era molto piu’ significativo,oltre che suggestivo,dare la parola a chi della filosofia ne ha fatto la propria vita,persone &#8230; <a href="http://www.percorsy.it/blog/?p=157">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.percorsy.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/philosophy.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-158" title="Il pensatore" src="http://www.percorsy.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/philosophy.jpeg" alt="" width="226" height="276" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Calibri,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">L’idea iniziale era quella di scrivere un breve “articoletto sulla filosofia”,dopo una decina di righe però ho pensato che forse era molto piu’ significativo,oltre che suggestivo,dare la parola a chi della filosofia ne  ha fatto la propria vita,persone che non si sono rassegnate alla condizione di sonno intellettuale che dilaga di questi tempi. Essi   hanno avuto il coraggio di intraprendere un lungo viaggio alla ricerca del perché e del come….</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="font-family: Calibri,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em>La filosofia non è un tempio, ma un cantiere</em></span></span><span style="font-family: Calibri,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em>. </em></span></span></strong></p>
<p><span style="font-family: Calibri,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Georges Canguilhem</span></span></p>
<p><strong><span style="font-family: Calibri,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em>La filosofia è una critica dei pregiudizi</em></span></span><span style="font-family: Calibri,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em>.</em></span></span></strong></p>
<p><span style="font-family: Calibri,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Dewey</span></span></p>
<p><strong><span style="font-family: Calibri,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em>La filosofia é come un albero , le cui radici sono la metafisica , il tronco é la fisica , i rami che spuntano dal tronco sono tutti le altre scienze , cioè la medicina , la meccanica e la morale</em></span></span><span style="font-family: Calibri,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em>.</em></span></span></strong></p>
<p><span style="font-family: Calibri,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Cartesio</span></span></p>
<p><strong><span style="font-family: Calibri,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em>Lo sappiano o no, tutti gli uomini hanno una filosofia. Certo, può ben darsi che nessuna delle nostre filosofie valga un gran che, ma la loro influenza sui nostri pensieri e sulle nostre azioni è grande e spesso incalcolabile</em></span></span><span style="font-family: Calibri,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em>. </em></span></span></strong></p>
<p><span style="font-family: Calibri,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Popper </span></span></p>
<p><strong><span style="font-family: Calibri,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em>La filosofia è un prurito</em></span></span><span style="font-family: Calibri,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em>. </em></span></span></strong></p>
<p><span style="font-family: Calibri,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Wittgenstein </span></span></p>
<p><strong><span style="font-family: Calibri,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em>Un filosofo: un filosofo è un uomo che costantemente vive, vede, sente, intuisce, spera, sogna cose straordinarie; che viene colpito dai suoi propri pensieri come se venissero dall&#8217;esterno, da sopra e da sotto, come dalla sua specie di avvenimenti e di fulmini; che forse è lui stesso un temporale gravido di nuovi fulmini; un uomo fatale, intorno al quale sempre rimbomba e rumoreggia e si spalancano abissi e aleggia un&#8217;aria sinistra. Un filosofo: ahimè, un essere che spesso fugge da se stesso, ha paura di se stesso &#8211; ma che è troppo curioso per non &#8216;tornare a se stesso&#8217; ogni volta</em></span></span><span style="font-family: Calibri,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em>.</em></span></span></strong><span style="font-family: Calibri,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> Nietzsche</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="font-family: Calibri,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em>La filosofia è una conoscenza del piú alto grado di universalità</em></span></span><span style="font-family: Calibri,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em>. </em></span></span></strong></p>
<p><span style="font-family: Calibri,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Herbert Spencer</span></span></p>
<p><strong><span style="font-family: Calibri,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em>Non importa quali metodi un filosofo possa usare, purché abbia un problema interessante e tenti sinceramente di risolverlo</em></span></span><span style="font-family: Calibri,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em>. </em></span></span></strong></p>
<p><span style="font-family: Calibri,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Popper </span></span></p>
<p><strong><span style="font-family: Calibri,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em>La gente, osservava, dice sempre che la filosofia non fa progressi e che gli stessi problemi filosofici che già impegnavano i greci continuano ad occuparci anche oggi. Ma chi parla in questo modo non comprende perché le cose stiano così. Il motivo è che il nostro linguaggio è rimasto lo stesso e ci porta sempre verso gli stessi quesiti. Fin tanto che esisterà un verbo &#8220;essere&#8221; che pare funzionare come i verbi &#8220;mangiare&#8221; e &#8220;bere&#8221;, fin tanto che vi saranno aggettivi come &#8220;identico&#8221;, &#8220;vero&#8221;, &#8220;falso&#8221;, &#8220;possibile&#8221;, fin tanto che gli uomini parleranno di uno scorrere del tempo e dell’estensione dello spazio ecc.; fin tanto che si verificherà tutto ciò, gli uomini andranno a urtare contro le stesse noiose difficoltà e continueranno a guardare fisso qualcosa che nessuna spiegazione sembra in grado di eliminare. </em></span></span></strong></p>
<p><span style="font-family: Calibri,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Wittgenstein </span></span></p>
<p><strong><span style="font-family: Calibri,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em>La filosofia deve rispondere a queste tre domande:</em></span></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: Calibri,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em> a) cosa posso conoscere? </em></span></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: Calibri,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em>b) cosa posso fare?</em></span></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: Calibri,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em> c) cosa posso sperare? </em></span></span></strong></p>
<p><span style="font-family: Calibri,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Kant </span></span></p>
<p><strong><span style="font-family: Calibri,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em>La filosofia, così come io l&#8217;ho vissuta e intesa fino ad oggi, è vita volontaria fra i ghiacci e le alture -ricerca di tutto ciò che l&#8217;esistenza ha di estraneo e problematico, di tutto ciò che finora era proscritto dalla morale. Attraverso una lunga esperienza di itinerari nel proibito, ho imparato a considerare le cause che fino a oggi si è moralizzato e idealizzato in modo assai diverso da quello che che comunemente si richiede: mi si è fatta luce sulla storia segreta dei filosofi, sulla psicologia dei grandi nomi. -Quanta verità può sopportare, quanta verità può osare un uomo? Questa è diventata la mia vera unità di misura, sempre più. </em></span></span></strong></p>
<p><span style="font-family: Calibri,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Nietzsche</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Deprivazione di sonno e falsi ricordi</title>
		<link>http://www.percorsy.it/blog/?p=149</link>
		<comments>http://www.percorsy.it/blog/?p=149#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 13 Sep 2011 17:41:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sonno e sogni]]></category>
		<category><![CDATA[dormire]]></category>
		<category><![CDATA[falsi ricordi]]></category>
		<category><![CDATA[memoria]]></category>
		<category><![CDATA[sonno]]></category>

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		<description><![CDATA[I falsi ricordi o confabulation sono dei ricordi non autentici che possono essere totalmente inventati o possono derivare da ricordi reali parzialmente alterati. Il sonno e in special modo la sua deprivazione può essere un fattore scatenante nella formazione di &#8230; <a href="http://www.percorsy.it/blog/?p=149">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p lang="it-IT"><a href="http://www.percorsy.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/2009-11-10-Confabulation-26-AAH-MY-BRAIN.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-150" title="2009-11-10-Confabulation-26---AAH-MY-BRAIN" src="http://www.percorsy.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/2009-11-10-Confabulation-26-AAH-MY-BRAIN.png" alt="" width="900" height="678" /></a></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">I falsi ricordi o </span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em>confabulation</em></span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"> sono dei ricordi non autentici che possono essere totalmente inventati o possono derivare da ricordi reali parzialmente alterati.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Il sonno e in special modo la sua deprivazione può essere un fattore scatenante nella formazione di tali ricordi.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Infatti, durante il sonno sono rielaborate le immagini del giorno: il cervello durante questa fase ne salva alcune e ne elimina delle altre.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Questo processo avviene in due fasi:</span></span></p>
<ul>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Consolidazione 	delle sinapsi. Le nuove immagini sono fissate in determinati 	circuiti neurali.</span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Consolidazione 	del sistema: Le nuove immagini sono integrate con le immagini 	preesistenti, attraverso questa procedura è possibile la 	correlazione tra nuovi e vecchi ricordi.</span></span></li>
</ul>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">E&#8217; proprio attraverso degli “errori” che avvengono in una di queste due fasi che sono generati i falsi ricordi.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Susanne Diekelmann, Hans-Peter Landolt, Olaf Lahl, Jan Born, Ullrich Wagner (2008), attraverso un interessante esperimento, hanno dimostrato che hanno concordato che la deprivazione del sonno porta ad un aumento dei falsi ricordi.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Quest’aspetto può essere molto importante per la valutazione di testimonianze oculari e in generale per ciò che riguarda la psicologia forense.</span></span></p>
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		<title>La PNL nell&#8217;era del web 2.0</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Sep 2011 16:05:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[migliorarsi]]></category>
		<category><![CDATA[pescara]]></category>
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		<category><![CDATA[ricchezza]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche]]></category>
		<category><![CDATA[vendere]]></category>

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		<description><![CDATA[Se decidessimo di scrivere l&#8217;acronimo PNL(in italiano) o NLP (inglese) su un motore di ricerca,per vedere cosa si dice nella rete(internet) a proposito della PNL, probabilmente saremmo sommersi da parole come : soldi,eccellenza,migliorarsi,successo,miracoli&#8230;.Probabilmente,secondo molti, dopo aver letto un libro di &#8230; <a href="http://www.percorsy.it/blog/?p=143">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.percorsy.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/elefante.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-144" title="elefante" src="http://www.percorsy.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/elefante.jpg" alt="" width="530" height="421" /></a></p>
<p>Se decidessimo di scrivere l&#8217;acronimo PNL(in italiano) o NLP (inglese) su un motore di ricerca,per vedere cosa si dice nella rete(internet) a proposito della PNL, probabilmente saremmo sommersi da parole come : soldi,eccellenza,migliorarsi,successo,miracoli&#8230;.Probabilmente,secondo molti, dopo aver letto un libro di PNL sarete ricchi ed imparerete a volare(senza nessun ausilio tecnologico)nel giro di un paio di minuti. Sarebbe molto carino , ma in realtà&#8217; non e&#8217; cosi. <strong>A mio modesto parere</strong> ,la PNL può&#8217; essere veramente considerato come una quick start (guida di funzionamento rapido)dei principali meccanismi attraverso i quali filtriamo la realtà&#8217;, la ricostruiamo e poniamo le regole ed i limiti della realta’ nella quale scegliamo di vivere. Certo ,che dal conoscere questi principali meccanismi e la ricchezza inclusa eterna felicita(nel caso in cui esistesse), il passo e&#8217; veramente lungo. Nella lunga camminata bisogna essere dotati anche ad esempio di: passione,disponibilità&#8217; al sacrificio,un quoziente intellettivo adeguato,un bel aspetto aiuta molto,conoscenze specifiche sul campo d&#8217;azione,predisposizione genetica a dormire poco ecc.. In realta’ quello che sicuramente la PNL e&#8217; in grado di offrirvi, e&#8217; qualcosa che ha un valore ancora maggiore:aumentare il vostro grado di libertà&#8217;.</p>
<p>Il primo effetto che probabilmente avrete dopo aver seguito un percorso di formazione in PNL e&#8217; infatti iniziare a vedere le persone che vi circondano con occhi diversi, le persone si muovono nel mondo in un modo strano:si creano dei limiti,vivono la propria vita&#8217; cercando di stare il più&#8217; lontano possibile da essi,hanno strane convinzioni,parlano di cose poi fanno tutt&#8217;altre !</p>
<p>Il secondo stadio,quindi, e&#8217; quello di rivolgere l&#8217;attenzione verso voi stessi.</p>
<p>Ecco che limiti e regole escono fuori immediatamente,ma appena li vedrete,li avrete già&#8217; superati. Ecco cosa intendevo per libertà&#8217;.</p>
<p>Tornando al discorso della ricchezza ,vorrei concludere pero&#8217; ,che nel caso in cui dovessi scommettere del denaro,sulla probabilità&#8217; di diventare ricco tra un buon trainer di PNL o un buon commercialista,punterei sicuramente sul primo.In realta&#8217; punterei, ancora di piu&#8217;,su un figlio di un padre milionario ! <img src='http://www.percorsy.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Percorsy e la formazione della forza vendita.</strong></p>
<p>Noi di Percorsy,abbiamo deciso di selezionare,le tecniche migliori della PNL e  riportarle nel contesto della vendita.La nostra mission e&#8217; quella di formare un venditore che sia in grado di accompagnare il cliente,verso la scelta migliore,modellando una comunicazione personalizzata e rispettando il &#8220;mondo&#8221; dello stesso.</p>
<p><strong> Percorsy e l&#8217;impresa.</strong></p>
<p>Oltre alla formazione della forza vendita offriamo alle imprese anche servizi di:Business plan,start-up,Gestione obiettivi,sessioni di coaching ,PNL, e tanto altro per  imprenditori e piccole-medie imprese.I risultati che vi offriamo:un aumento delle vendite e darvi degli  strumenti, che abbiamo perfezionato nel tempo,capaci di supportare ,indirizzare e implementare ,idee progetti e direzioni.</p>
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		<title>Paradossi</title>
		<link>http://www.percorsy.it/blog/?p=135</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Sep 2011 17:43:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Paradosso]]></category>
		<category><![CDATA[paradosso zenone]]></category>
		<category><![CDATA[ragionamento]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Un paradosso, dal greco παρά (contro) e δόξα (opinione), è un ragionamento che appare contraddittorio, ma che deve essere accettato, oppure un ragionamento che appare corretto, ma che porta ad una contraddizione: si tratta, secondo la definizione che ne &#8230; <a href="http://www.percorsy.it/blog/?p=135">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.percorsy.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/paradosso3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-136" title="Paradosso" src="http://www.percorsy.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/paradosso3.jpg" alt="" width="600" height="450" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;">Un <strong>paradosso</strong>, dal greco <em>παρά</em> (<em>contro</em>) e <em>δόξα</em> (<em>opinione</em>),  è un ragionamento che appare contraddittorio, ma che deve essere  accettato, oppure un ragionamento che appare corretto, ma che porta ad  una contraddizione: si tratta, secondo la definizione che ne dà  Sainsbury</span><a title="Mark Sainsbury (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Mark_Sainsbury&amp;action=edit&amp;redlink=1"><span style="color: #000000;"> </span></a><span style="color: #000000;">:<br />
</span></p>
<dl>
<dd><strong><span style="color: #000000;"><em>&#8220;una conclusione apparentemente inaccettabile, che deriva da  premesse apparentemente accettabili per mezzo di un ragionamento  apparentemente accettabile&#8221;</em>.</span></strong></dd>
</dl>
<p><span style="color: #000000;">In</span><span style="color: #000000;"> Filosofia ed economia il termine paradosso è usato spesso come sinonimo di </span><a title="Antinomia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Antinomia"><span style="color: #000000;"> </span></a><span style="color: #000000;">antinomia. In matematica</span><a title="Matematica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Matematica"><span style="color: #000000;"> </span></a><span style="color: #000000;"> invece si distinguono i due termini: il paradosso consiste in una  proposizione eventualmente dimostrata e logicamente coerente, ma lontana  dall&#8217;intuizione; l&#8217;antinomia, invece, consiste in una vera e propria contraddizione logica.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il paradosso è un potente stimolo per la riflessione. Ci rivela sia  la debolezza della nostra capacità di discernimento sia i limiti di  alcuni strumenti intellettuali per il ragionamento.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">È stato così che paradossi basati su concetti semplici hanno spesso  portato a grandi progressi intellettuali. Talvolta si è trattato di  scoprire nuove regole matematiche o nuove leggi fisiche per rendere  accettabili le conclusioni che all&#8217;inizio erano &#8220;apparentemente  inaccettabili&#8221;. Altre volte si sono individuati i sottili motivi per cui  erano fallaci le premesse o i ragionamenti &#8220;apparentemente  accettabili&#8221;.</span></p>
<address> Tratto da: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Paradosso&amp;oldid=42911180</address>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Vorrei proprorvi in queste brevi righe uno dei miei paradossi preferiti:</strong></p>
<p>Diversi anni fà in una calda mattina estiva,</p>
<p>Achille sfida in una corsa la Tartaruga. Egli corre dieci volte più veloce della tartaruga, perciò decide di darle 100 metri di vantaggio. Nonostante il risultato sembri scontato in realta&#8217; la corsa prende una piega bizzarra.<br />
Infatti in questo modo Achille non riuscirà mai a raggiungere la tartaruga;</p>
<ul>
<li>per raggiungere la tartaruga Achille dovrà percorrere 100 metri, ma nel frattempo la tartaruga avrà percorso 10 m e quindi sarà ancora in vantaggio&#8230;</li>
<li></li>
<li> per raggiungere la tartaruga Achille dovrà percorrere 10 m, ma nel frattempo la tartaruga avrà percorso 1 metro e quindi sarà ancora d&#8217;avanti..</li>
<li></li>
<li>per raggiungere la tartaruga Achille dovrà percorrere 1 metro, ma nel frattempo la tartaruga avrà percorso 10 cm e quindi sarà ancora in vantaggio&#8230;</li>
<li></li>
<li>per raggiungere la tartaruga Achille dovrà percorrere 10 cm, ma nel frattempo la tartaruga avrà percorso 1 cm quindi sarà ancora in vantaggio&#8230;Visto che questa situazione si ripete all&#8217;infinito, <strong>Achille, il corridore più veloce della Grecia, non raggiungerà mai la tartaruga.</strong></li>
</ul>
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		<title>Due righe sull’Inconscio Collettivo</title>
		<link>http://www.percorsy.it/blog/?p=127</link>
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		<pubDate>Wed, 31 Aug 2011 18:26:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sonno e sogni]]></category>
		<category><![CDATA[inconscio collettivo]]></category>
		<category><![CDATA[jung]]></category>
		<category><![CDATA[simbolo]]></category>
		<category><![CDATA[sogni]]></category>

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		<description><![CDATA[L’nconscio collettivo è  un concetto cardine della psicologia analitica fondata da Carl Gustav Jung, si contrappone all’inconscio personale. La caratteristica fondamentale dell’inconscio collettivo è la sua universalita’ che lo rende condivisibile tra tutti gli esseri umani. Esso è un contenitore &#8230; <a href="http://www.percorsy.it/blog/?p=127">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.percorsy.it/blog/wp-content/uploads/2011/08/jung.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-128" title="jung" src="http://www.percorsy.it/blog/wp-content/uploads/2011/08/jung.jpeg" alt="" width="323" height="363" /></a></p>
<p>L’nconscio collettivo è  un concetto cardine della psicologia analitica fondata da Carl Gustav Jung, si contrappone all’inconscio personale. La caratteristica fondamentale dell’inconscio collettivo è la sua universalita’ che lo rende condivisibile tra tutti gli esseri umani. Esso è un contenitore di archetipi, cioè  forme e i simboli,  che si manifestano in tutti i popoli di tutte le culture. un deposito di tracce latenti provenienti dal passato ancestrale dell&#8217;uomo. Esso è il residuo psichico dello sviluppo evolutivo dell&#8217;essere umano, accumulatosi in seguito alle ripetute esperienze di innumerevoli generazioni.<br />
Secondo Jung questo tipo di inconscio è trasmesso in maniera ereditaria attraverso una serie di “impostazioni psichiche”. E’  possibile distinguere in inconscio collettivo  inferiore, medio e superiore.<br />
<strong>L’inferiore è legato alle radici arcaiche, al passato dell’umanità.</strong><br />
<strong> Il medio è fondato dai valori socio-culturali del presente.</strong><br />
<strong> Il superiore riguarda i  valori, le potenzialità, le mete future dell’umanità.</strong><br />
Gli archetipi sono stati ritrovati come struttura comune nei sogni di molte persone.<br />
La parola ARCHETIPO ha origini antichissime ed è formata da due termini:<br />
<strong>Arché = principio, origine</strong><br />
<strong>Typos = forma, immagine</strong></p>
<p>I Contenuti dell’inconscio collettivo sono quindi gli ARCHETIPI, ovvero immagini primordiali di comportamenti.</p>
<p>Tra i principali archetipi incontriamo:<br />
La grande madre,L’anima,il vecchio saggio,l’ombra.</p>
<p>Oltre che nei sogni è possibile ritrovare gli archetipi nell’arte ,nelle favole,nei miti che ci ricordano con la loro “profondità” che noi siamo figli di una storia lunga migliaia di anni che continua a muoversi e a dettare regole nel nostro presente.</p>
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		<title>Neuroni specchio (apprendere guardando!)</title>
		<link>http://www.percorsy.it/blog/?p=119</link>
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		<pubDate>Mon, 29 Aug 2011 14:39:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[apprendere]]></category>
		<category><![CDATA[migliorarsi]]></category>
		<category><![CDATA[neuroni specchio]]></category>

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		<description><![CDATA[A meta&#8217; anni 90 , un gruppo di studiosi dell&#8217;università&#8217; di Parma, guidato dal prof. Giacomo Rizolati , ha rilevato una tipologia di neuroni chiamati a specchio. La sperimentazione e&#8217; stata effettuata con degli esemplari di macachi. Osservando alcuni gruppi &#8230; <a href="http://www.percorsy.it/blog/?p=119">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_121" class="wp-caption aligncenter" style="width: 496px"><a href="http://www.percorsy.it/blog/wp-content/uploads/2011/08/mirror-neuron1.jpg"><img class="size-full wp-image-121" title="mirror neuron" src="http://www.percorsy.it/blog/wp-content/uploads/2011/08/mirror-neuron1.jpg" alt="" width="486" height="351" /></a><p class="wp-caption-text">apprendere,neuroni,consapevolezza</p></div>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">A meta&#8217;  anni 90 , un gruppo di studiosi dell&#8217;università&#8217; di Parma, guidato dal prof. Giacomo Rizolati , ha rilevato una tipologia di neuroni chiamati a specchio.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La sperimentazione e&#8217; stata effettuata con degli esemplari di macachi.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Osservando  alcuni gruppi di neuroni , si e visto che era presente attivazione neuronale non solo nello svolgimento di specifiche azioni , ma anche quando le medesime azioni vengono svolte da altri esemplari.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Studi successivi , effettuati con tecniche non invasive , hanno dimostrato l&#8217; esistenza di sistemi</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">simili agli umani. Sembra che i neuroni a  specchio  riguardino varie aree del cervello , compresa quella del linguaggio .</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Tali neuroni ci consentono di spiegare fisiologicamente la nostra capacita&#8217; di relazionarsi agli altri.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">In pratica nel nostro cervello si attivano gli stessi neuroni ,sia se stiamo compiendo noi un&#8217;azione,</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">sia se stiamo osservando un un nostro simile  compiere la medesima azione, anche grazie all &#8216; accensione di circuiti nervosi che richiamano azioni da noi svolte nel passato.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Questo e&#8217; un concetto fondamentale del sistema a specchio , sembra infatti , entri in funzione solo quando l&#8217;individuo osserva un comportamento, che ha già&#8217; messo in atto in passato.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ad esempio un ballerino classico , mette in funzione il suo sistema a specchio , solo quando osserva un altro ballerino classico ,  al contrario non lo attiva se osserva danzare un ballerino moderno.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Anche nel riconoscimento delle emozioni sono implicati circuiti neurali a specchio infatti</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">sperimentalmente,  osservare una persona che manifesta uno stato di dolore, attiva nell&#8217;osservatore</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">il substrato neuronale corrispondente(potete capire adesso l&#8217;importanza di stare vicino a persone positive!).</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ne deriva che nelle persone con patologie neurologiche , che hanno perduto le capacita&#8217; emozionali,non sono più&#8217; in grado di riconoscerle negli altri.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Inoltre e&#8217; emerso che comprendere una frase, che contiene un&#8217;azione, significa attivare il substrato neuronale corrispondente a quell&#8217;azione.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">E&#8217; molto facile da queste evidenze intuire,quanto sia importante lavorare con le immagini mentali,infatti attraverso esse,si può fare una sorta di “allenamento mentale” per migliorare le performance e le competenze. Un altra importante deduzione e&#8217; che l&#8217;esistenza dei neuroni a specchio implicano l&#8217;esistenza di un “marchingegno” che consente di comprendere azioni ed intenzioni altrui ancora prima di essere analizzate dalla parte razionale della nostra mente(implicazioni nella comunicazione non verbale).</span></span></p>
<p><strong><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><br />
</span></span></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le credenze</title>
		<link>http://www.percorsy.it/blog/?p=108</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Aug 2011 15:24:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benessere Mentale]]></category>
		<category><![CDATA[convinzioni]]></category>
		<category><![CDATA[credenze]]></category>
		<category><![CDATA[migliorarsi]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Nella parte profonda della nostra struttura mentale si trovano le convinzioni o credenze, che ci guidano attraverso la nostra realtà soggettiva. Esse metaforicamente rappresentano le “regole del gioco” ovvero sono delle convinzioni che ci dirigono o ci allontanano da &#8230; <a href="http://www.percorsy.it/blog/?p=108">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.percorsy.it/blog/wp-content/uploads/2011/08/credenze1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-111" title="credenze" src="http://www.percorsy.it/blog/wp-content/uploads/2011/08/credenze1.jpg" alt="" width="347" height="346" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: medium;">Nella parte profonda della nostra struttura mentale si trovano le convinzioni o credenze, che ci guidano attraverso la nostra realtà soggettiva. Esse metaforicamente rappresentano le “regole del gioco” ovvero sono delle convinzioni che ci dirigono o ci allontanano da diversi comportamenti, obiettivi, situazioni ,ci forniscono la motivazione ecc..</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Molte volte queste credenze non sono nemmeno generate da noi stessi,ascoltiamo racconti di amici o parenti,leggiamo i giornali,guardiamo film,osserviamo gli altri e ne tiriamo fuori delle conclusioni. Il più delle volte questa esemplificazione che facciamo della realtà ci consente di muoverci in essa velocemente,economicamente e ci aiutano ad apprendere dall’esperienza.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="font-size: medium;">Però come molto spesso accade nella vita , la medaglia ha due volti.</span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: medium;">L’altro volto è che queste convinzioni possono essere limitanti. <strong>Il primo limite si genera perchè molto spesso ci comportiamo in modo da rendere vere le nostre credenze,quindi lavorando in maniera “contraria”.</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: medium;">Es:    Le persone anziane sono noiose&#8212;&#8212;&#8212;-) le ascolto, ricercando nel discorso, solo le “cose noiose” tralasciando magari tutto il resto </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="font-size: medium;">Il secondo limite invece nasce nel momento in cui le mie convinzioni sono limitanti,ovvero limitano la possibilità di avere esperienze.</span></strong></p>
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<p><span style="font-size: medium;">Es: i cani mordono&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;)non accarezzerò mai un cane </span></p>
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<p><span style="font-size: medium;">Può essere molto utile nella vita di tutti i giorni utilizzare il “contro esempio”</span> <span style="font-size: medium;">L’idea è che se si trova una, anche solo una, “eccezione alla regola” allora è possibile adottare una nuova visione della situazione o addirittura della vita.</span></p>
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